I dieci migliori libri letti nel 2017

Come di consueto, ogni anno negli ultimi giorni di dicembre, decido di selezionare tra i libri che ho letto nel corso dell’anno i dieci che mi hanno colpito di più. In questo 2017 la scelta è stata ardua e restringere il numero ha comportato il sacrificio di altri titoli che ho comunque apprezzato molto. La lista definitiva comprende titoli molto diversi tra loro: non si tratta assolutamente di una classifica, ma per lo più di una selezione ragionata dei libri che, a vario titolo, mi hanno a modo loro entusiasmato più di altri.

stanzagiovanniLa stanza di Giovanni di James Baldwin

Stavo tremando. Pensai: se non apro subito la porta ed esco da qui sono perduto. Ma sapevo che non sarei riuscito ad aprire la porta, sapevo che era troppo tardi; presto sarebbe stato troppo tardi per fare qualsiasi cosa se non gemere. Mi attiro a sé, mettendosi nelle mie braccia come se volesse darsi a me affinché lo prendessi in braccio, e lentamente mi trascinò con sé su quel letto. Ogni singola parte di me urlava no!, ma la totalità sospirò sì.”
È stato uno dei primi libri che ho letto nel corso di quest’anno, col quale ho scoperto le doti narrative di James Baldwin, un autore che sicuramente approfondirò in futuro. Ne sono stato attratto specialmente perché per lungo tempo è stato uno di quei libri definiti maledetti: quando uscì nel 1956, trattando il tema dell’omosessualità, generò talmente tanto scalpore da causare all’autore statunitense non pochi problemi (allora l’omosessualità, negli Stati Uniti, era ancora reato). Ma qualche decennio più tardi l’autore dirà che non è un libro incentrato piuttosto sulle conseguenze dettate dalla paura di amare l’altro: vengono trattati temi quali il rimorso, il senso di colpa, l’abbandono, trattati da Baldwin con un’empatia e una sensibilità rare. È un libro che fa male e proprio questa sua caratteristica me ne ha fatto innamorare subito.
Le Lettere editore, 2001, 192 pagine.

20170714120810_281_cover-bassaNorwegian Blues di Levi Henriksen
“A volte il successo più grande sta nel fallire invece che ripetere sempre lo stesso successo.”
Uno dei miei primi approcci con i libri pubblicati da Iperborea Casa Editrice per il quale, sin dalle prime pagine, ho capito che ci sarebbe stato un posto speciale negli scaffali della mia libreria. Il tema portante è quello della ricerca di sé stessi, trattato in una maniera così bizzarra, tipicamente nordica, che mi ha strappato  spesso qualche sorriso. Trovate la recensione completa qui.
Iperborea Casa Editrice, 2017, 384 pagine.

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L’Arminuta di Donatella Di Pietrantonio
Da lei ho appreso la resistenza. Ora ci somigliamo meno nei tratti, ma è lo stesso il senso che troviamo in questo essere gettate nel mondo. Nella complicità ci siamo salvate.
Un’incredibile felicità mi ha travolto quando l’autrice di questo bellissimo romanzo si è aggiudicata, a settembre, l’ultima edizione del premio Campiello. Avevo da poco terminato la lettura di questo bellissimo libro, scritto con uno stile semplice ed immediato, forte nel suo saper scandagliare a fondo l’animo umano, nel quale si racconta di una bambina che improvvisamente si vede cancellare con un doloroso colpo di spugna tutta la sua vita, la sua identità, per diventare semplicemente l’Arminuta, la ritornata, figlia di due madri, di cui scopre di non saper nulla. Una ricerca coinvolgente, che premia il lettore con pagine di spiazzante e semplice poesia.
Einaudi editore, 2017, 163 pagine.

978880445329GRASogno di una notte di mezza estate di William Shakespeare
“L’amore non ha il gusto del distinguere:
alato e cieco, è tutto foga senza giudizio;
perciò si dice che l’amore è un fanciullo:
perché nelle scelte sbaglia quasi sempre”
Dopo aver approfondito nel corso dei due anni precedenti le tragedie di Shakespeare, ho tentato con questa commedia un primo approccio con l’altra faccia della sua produzione teatrale: l’ennesima conferma di quanto sia un maestro indiscusso, così abile nello scrivere, senza scadere mai nel banale, testi teatrali capaci di portarci in altre dimensioni, di farci vivere nuove vite. Nel caso particolare poi di Sogno di una notte di mezz’estate tali qualità sono ancor più evidenti, essendo tutto giocato sul mondo onirico e fantastico. Non spenderò ulteriori parole su questo capolavoro – molti ne hanno scritto prima di me e non credo riuscirei a darvi un utile contributo – ma devo dire che mi ha colpito  l’impressionante numero di colpi di scena, mai banali, con i quali Shakespeare non soltanto cattura l’attenzione del lettore, ma riesce a trasportarlo interamente nel mondo narrato. Una prerogativa tipica solo dei veri Maestri.
Mondadori editore, 1998, 176 pagine.

7327005_2044687Le otto montagnedi Paolo Cognetti
“Se il punto in cui ti immergi in un fiume è il presente allora il passato è l’acqua che ti ha superato, quella che va verso il basso, dove non c’è più niente per te, mentre il futuro è l’acqua che scende dall’alto, portando pericoli e sorprese. Il passato è a valle, il futuro a monte. Qualunque cosa sia il destino, abita nelle montagne che abbiamo sopra la testa.”
Un libro illuminante, questo di Paolo Cognetti, che continuerò negli anni a sfogliare per ritrovare passaggi e momenti di un’esperienza di lettura tra le più coinvolgenti di quest’anno. Vi ho trovato una delicatezza poetica, così semplice e robusta, da lasciarmi completamente disarmato. È un romanzo che parla di montagna, di crescita personale, ma anche del recupero del rapporto consapevole e reciproco tra l’uomo e la Natura. A questo bellissimo libro ho dedicato la primissima recensione del blog, che potete trovare qui.
Einaudi editore, 2016, 208 pagine.

61IVb2STQwLArboreto salvatico di Mario Rigoni Stern
Quante cose ancora non sappiamo, e tane ne abbiamo perdute progredendo. Con il popolo degli alberi i nostri antenati avevano un rapporto più diretto ma anche più conoscitivo e rispettoso in forza di religione e per sensibilità. Quando gli uomini vivevano dentro la natura, gli alberi erano un tramite di comunicazione della terra con il cielo e del cielo con la terra.
Una raccolta di alberi-racconti per la quale ho perso letteralmente la testa, e che posso dire di non aver mai finito completamente di leggere: esistono infatti, come in questo caso, dei libri che dopo una prima lettura esigono di esser ripresi in mano, di essere nuovamente letti, meditati. Non si può abbandonarli, ma bisogna portarseli in testa. Ne ho scritto in maniera più approfondita qui.
Einaudi editore, 2015, 108 pagine.

NZOI Neoplatonici di Luigi Settembrini
Amare è cosa santa, godere dell’amore senza offesa altrui e senza vergogna propria, godere egualmente, è accrescimento e compimento dell’amore. Non ascoltate, o giovanetti, coloro che ragionano di cose di cui non hanno conoscenza, e qui la conoscenza non viene dalla mente ma dall’esperienza e dal fatto. Chi non ha provato non può parlarne…
Un altro libro “maledetto”, dimenticato per più di un secolo e riesumato soltanto nel 1977, quando ormai non era possibile oscurare l’ombra di uno dei massimi esponenti del Risorgimento italiano: un libello fatto passare come una versione dal greco di un testo di dubbia provenienza, in realtà una piccola – ed originale – opera omoerotica scritta con stile ed eleganza magistrali dal Settembrini di Ricordanze della miavita, ancora oggi di una modernità spiazzante.
Otto/Novecento Editore, 2017, 95 pagine.

81JfZIHHu-LLa cambio io la vita che… di Patty Pravo
“Quando ero bambina, e mi chiedevano l’età, io rispondevo sempre: «Sono millenaria».”
L’autobiografia di una delle personalità più coraggiose e libere della cultura pop italiana degli ultimi cinquant’anni. Mi perdonino coloro che non vi trovano niente d’interessante, ma l’amore che nutro per lei mi ha impedito di togliere questo libro da questa selezione. Un testo, per me, che è stato uno degli eventi memorabili di quest’anno. Trovate la recensione dettagliata qui.
Einaudi editore, 2017, 176 pagine.

9788870912203_0_0_0_75Come tessere di un domino di Zigmunds Skujiņš
Succede proprio come quando i bambini fanno domande sui rapporti fra uomini e donne; non è la mancanza di una risposta a creare difficoltà, ma il non saper scegliere le parole per esprimersi.

Una vera e propria scoperta, un libro che ho particolarmente amato e che è entrato di diritto nel novero dei miei libri preferiti di sempre. Grazie ad Iperborea questo è il primo libro di letteratura lettone pubblicato in Italia, nel quale la ricerca dell’identità personale si intreccia in un gioco narrativo memorabile con la ricerca dell’identità nazionale, quella della Lettonia, che nel corso del Novecento è stata travolta da eventi storici che difficilmente altri stati possono raccontare. Un libro prezioso, al quale tengo particolarmente, a cui ho dedicato una recensione qualche tempo fa.
Iperborea Casa Editrice, 2017, 320 pagine.

f531fb95ea8e4b873f9f54eba4422a4d_w600_h_mw_mh_cs_cx_cyL’uomo che scambiò sua moglie per un cappello di Oliver Sacks
“Mi sento medico e naturalista al tempo stesso; mi interessano in pari misura le malattie e le persone; e forse sono anche insieme, benché in modo insoddisfacente, un teorico e un drammaturgo, sono attratto dall’aspetto romanzesco non meno che da quello scientifico.”
È l’ultimo libro letto di quest’anno, col quale ho trascorso giornate piacevoli e sorprendenti: sorpresa soprattutto per lo stile dell’autore, per la sua scrittura così letteraria, che non mi ha mai fatto pesare la scientificità dei casi clinici in esame: un’umanità che non mi sarei mai aspettato di trovare in un neurologo, caratterizzata da un’empatia forte e coinvolgente.
Adelphi editore, 2001, 318 pagine.

6 commenti Aggiungi il tuo

  1. Paolo Albera ha detto:

    alcuni li ho letti (otto montagne, arminuta, norwegian blues) ma purtroppo non ho ancora letto quello di patty pravo che smanio di!!!

    Piace a 1 persona

  2. prendo qualche spunto … Patty Pravo in effetti incuriosisce anche me. Anche Oliver Sacks non l’ho letto. Come tessere di un domino è nella lista delle prossime letture…

    Piace a 1 persona

    1. Behemoth ha detto:

      Vai tranquilla con il libro della Pravo e “Come tessere di un domino”: sono entrambi delle rivelazioni del 2017 editoriale italiano per me

      Piace a 1 persona

  3. wwayne ha detto:

    Rieccomi! Anche quest’altro libro è davvero molto bello e coinvolgente: https://wwayne.wordpress.com/2014/08/23/la-nostra-ultima-estate/. L’hai letto?

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    1. Behemoth ha detto:

      Non l’ho letto! Ti ringrazio del consiglio 😊

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      1. wwayne ha detto:

        Grazie a te per la risposta! 🙂

        Piace a 1 persona

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