#RecensioniVeloci: Chiara Frugoni, “Vita di un uomo: Francesco d’Assisi”

Da un po’ desideravo recuperare una biografia del Santo di Assisi che fosse storicamente il più esatta possibile (di quelle di sapore agiografico e fantastico ne circolano fin troppe) senza per questo acquistare un libro di carattere accademico. Volevo insomma un testo valido ma non troppo pesante da leggere. La mia scelta è ricaduta su questa piccola biografia scritta da Chiara Frugoni, annoverata tra i massimi esperti di Francesco. Mai decisione fu più felice, e vi spiego perché: in meno di duecento pagine la studiosa riesce a condensare i fatti della vita di un personaggio unico nel suo genere, rivoluzionario ancora oggi, confrontando con perizia le fonti storiche disponibili senza per questo risultare ostica nella lettura. Emergono così momenti della vita del “povero fraticello” che attraverso la penna della Frugoni acquistano maggior valore rispetto a ciò che tutti, bene o male, conosciamo del Santo.

I brani che ho maggiormente apprezzato sono stati quelli inerenti al dialogo con gli uccelli nei pressi di Bevagna, ognuno di essi simbolo di un particolare ceto sociale, la conversazione col lupo di Gubbio e il magnifico resoconto a mo’ di chiosa sulla percezione culturale e spirituale delle stimmate, che la Frugoni analizza attraverso le contraddizioni delle fonti storiche per rivelarne l’importanza che tale fenomeno – Francesco fu il primo santo a ricevere i segni della Passione di Cristo – rivestì non tanto nella vita del santo quanto alla sua successiva devozione da parte del mondo cristiano. Di seguito vi propongo un passo circa l’episodio del lupo di Gubbio:

Nei Fioretti lo spunto delle belve domate darà luogo all’incantevole e profondo racconto del lupo di Gubbio. Dopo un delizioso dialogo, di parole da parte di Francesco e di gesti da parte del lupo, il santo raggiunge un accordo di pace, non senza ricordare agli abitanti del paese che la presunta ferocia dell’animale nasce dalla sua condizione di essere carnivoro che ha bisogno, come gli uomini, di mangiare. Il Peccato originale ha portato nel mondo la violenza e la morte; ha reso malvagi gli uomini e carnivora una parte degli animali, prima tutti e soltanto erbivori. Dalla precisa coscienza di un’armonia perduta negli uomini e nelle bestie nasce la particolare comunanza che Francesco istituisce con gli animali, sentiti in senso pieno fratelli, attribuendo loro reazioni e comportamenti umani.

Chiara Frugoni, Vita di un uomo: Francesco d’Assisi, pp. 115-116

Se volete avvicinarvi o soltanto informarvi correttamente sulla vita di San Francesco di Assisi questo è il libro che fa per voi.

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