Jane Austen, “Emma” (Recensione)

Ritorno alla mia amata Jane Austen leggendo uno dei suoi romanzi più famosi: Emma. Inevitabile il paragone con gli altri romanzi già letti dell’autrice inglese – Orgoglio e pregiudizio e Persuasione. Posso dire con certezza che questo è risultato il mio preferito. Perché?

Innanzitutto per il linguaggio e l’abilità narrativa della Austen, che a mio parere qui registrano un considerevole sviluppo: i diversi registri espressivi sono perfettamente adeguati a ciascuno dei personaggi della storia, i dialoghi più che mai serrati e arguti. Ovunque vi è un sottotesto particolareggiato che dimostra – ancora una volta – di essere davanti a un’autrice di tutto punto.

Emma, la signorina protagonista della storia, risulta sin dalle prime pagine piacevolmente insopportabile. Jane Austen ne è consapevole e non fa nulla per nasconderlo, anzi: ogni evento è buono per suggerirci i difetti celati sotto la sua rispettabilità ed eleganza. Combinatrice di matrimoni altrui, autoproclamatasi astuta conoscitrice della mente umana, si vedrà poi quanto sarà in errore praticamente su qualsiasi fronte. Eppure, non si può non perdonarla per la sua ingenua stoltezza.

Per il lettore moderno, abituato alla frenesia del quotidiano e allo stile di vita ormai mutato rispetto a quello d’inizio Ottocento, come può un qualsiasi romanzo della Austen risultare ancora oggi accattivante? Come può – parafrasando Calvino – avere ancora qualcosa da dire? Abitudini e comportamenti sono ormai pressoché agli antipodi rispetto all’epoca di Emma, eppure è proprio attraverso la figura della protagonista che l’autrice inglese ci dona tutto un pacchetto di qualità e idee estremamente attuali: la capacità di volgere a proprio favore qualsivoglia situazione, di adeguarsi subito a nuove prospettive in apparenza avverse, avere una prontezza mentale nel saper riconoscere i propri errori e capire quindi com’è possibile rimediarvi.

In ultima battuta spezzo una lancia in favore dell’edizione Oscar Mondadori che ho utilizzato per la mia lettura: la traduzione è di Anna Luisa Zazo, riconosciuta e rinomata conoscitrice dell’opera della Austen, che ha curato per quest’edizione anche un generoso apparato di note al testo utilissimo per comprendere al meglio il romanzo, facendoci scoprire anche l’uso attento e ponderato di alcune parole specifiche da parte dell’autrice inglese, termini e sillogismi ad alto contenuto simbolico che, per necessità, perdono parte del loro effetto nella prassi traduttiva.

Edizione consigliata per una buona lettura:

Jane Austen, Emma
Mondadori, collana Oscar Classici
2016, 573 pagine
Traduzione e note al testo di Anna Luisa Zazo
Con scritti di Walter Scott e John Halperin
ISBN: 9788804671466

Articolo pubblicato da Francesco Mancinelli

Rispondi

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo di WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione /  Modifica )

Google photo

Stai commentando usando il tuo account Google. Chiudi sessione /  Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione /  Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione /  Modifica )

Connessione a %s...