Letture dal Giappone: dan n. 4 dallo Ise monogatari (I racconti di Ise)

C’era una volta una persona che viveva nell’ala occidentale della residenza dell’Imperatrice Madre, nella sezione orientale di Gojō. Un uomo finì suo malgrado per innamorarsene e, verso il decimo giorno del primo mese, mentre andava a farle visita, scoprì che lei aveva abbandonato la residenza. Un dolore insopprimibile lo colse non appena apprese che si trovava in un luogo a lui inaccessibile. Nel corso del primo mese dell’anno successivo, nel momento della piena fioritura dei fiori di susino, si recò nella residenza in cui lei aveva vissuto fino all’anno precedente e, nella speranza di riprovare le stesse emozioni, si guardò attorno sedendosi e alzandosi, ma nulla era più uguale a prima. Prostrato dal dispiacere, si distese sulle assi del pavimento fino a quando la luna iniziò a calare, e il ricordo della donna amata lo spinse a recitare i versi:

Né la luna
né la primavera
sono più quelle di una volta.
Soltanto io
sono sempre lo stesso!⠀

Rincasò in lacrime alle prime luci dell’alba.

Da Ise monogatari (I racconti di Ise), ed. Marsilio 2018, raccolta di racconti aneddotici (dan) del periodo Heian (IX-X sec.)

Immagine: Giardino di susini in fiore di Utagawa Hiroshige, 1857, stampa xilografica

Lettura proposta da Francesco Mancinelli

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