Letture dal Giappone: dan n. 4 dallo Ise monogatari (I racconti di Ise)

C’era una volta una persona che viveva nell’ala occidentale della residenza dell’Imperatrice Madre, nella sezione orientale di Gojō. Un uomo finì suo malgrado per innamorarsene e, verso il decimo giorno del primo mese, mentre andava a farle visita, scoprì che lei aveva abbandonato la residenza. Un dolore insopprimibile lo colse non appena apprese che si…

Jane Austen, “Emma” (Recensione)

Ritorno alla mia amata Jane Austen leggendo uno dei suoi romanzi più famosi: Emma. Inevitabile il paragone con gli altri romanzi già letti dell’autrice inglese – Orgoglio e pregiudizio e Persuasione. Posso dire con certezza che questo è risultato il mio preferito. Perché? Innanzitutto per il linguaggio e l’abilità narrativa della Austen, che a mio…

Philippe Besson, “Non mentirmi” (Recensione)

Perché tu non sei come gli altri, perché si vede solo te e neppure te ne rendi conto.Perché tu te ne andrai e noi resteremo. Il presente è un tempo fallace e menzognero se poggia su fragili pilastri di un passato non ancora narrato. Questo, Philippe Besson – l’uomo, prima dell’autore di questo romanzo –…

Albert Camus, “La peste” (Recensione)

L’abitudine alla disperazione è peggiore della disperazione stessa. Ci sono scrittori che grazie alle loro doti affabulatorie riescono a raccontare il presente, altri se la cavano meglio con le vicende del passato; poi ci sono quelli che, pur scrivendo da un tempo di giorno in giorno sempre più distante dal nostro presente, riescono a parlarci…

André Aciman, “Chiamami col tuo nome” (Recensione)

Vi capita mai di tentare in tutti i modi di ritardare la lettura di un libro perché vorreste che non finisse mai? A me succede raramente, eppure qualche volta, a dispetto della mia ‘famosa’ voracità di lettura, mi sorprendo a escogitare qualsiasi stratagemma volto a rallentarla, come leggere nel frattempo altri romanzi e racconti, dedicarmi…

#UnThrilleralmese: Brenda Novak, “Alaska”

“Sto cercando di dirle… che a Hannover House non tutti gli assassini sono chiusi in cella.” Vicino Hilltop, una sperduta cittadina nel cuore più freddo dell’Alaska, è stata di recente aperta Hanover House, un centro di detenzione penale per i peggiori serial killer psicopatici degli Stati Uniti. A dirigere l’istituto vi è Evelyn Talbot, giovane…