Jane Austen, “Emma” (Recensione)

Ritorno alla mia amata Jane Austen leggendo uno dei suoi romanzi più famosi: Emma. Inevitabile il paragone con gli altri romanzi già letti dell’autrice inglese – Orgoglio e pregiudizio e Persuasione. Posso dire con certezza che questo è risultato il mio preferito. Perché? Innanzitutto per il linguaggio e l’abilità narrativa della Austen, che a mio…

Philippe Besson, “Non mentirmi” (Recensione)

Perché tu non sei come gli altri, perché si vede solo te e neppure te ne rendi conto.Perché tu te ne andrai e noi resteremo. Il presente è un tempo fallace e menzognero se poggia su fragili pilastri di un passato non ancora narrato. Questo, Philippe Besson – l’uomo, prima dell’autore di questo romanzo –…

Albert Camus, “La peste” (Recensione)

L’abitudine alla disperazione è peggiore della disperazione stessa. Ci sono scrittori che grazie alle loro doti affabulatorie riescono a raccontare il presente, altri se la cavano meglio con le vicende del passato; poi ci sono quelli che, pur scrivendo da un tempo di giorno in giorno sempre più distante dal nostro presente, riescono a parlarci…

André Aciman, “Chiamami col tuo nome” (Recensione)

Vi capita mai di tentare in tutti i modi di ritardare la lettura di un libro perché vorreste che non finisse mai? A me succede raramente, eppure qualche volta, a dispetto della mia ‘famosa’ voracità di lettura, mi sorprendo a escogitare qualsiasi stratagemma volto a rallentarla, come leggere nel frattempo altri romanzi e racconti, dedicarmi…

La serie di Imma Tataranni di Mariolina Venezia, parte 1

Come può una serie di libri diventare oggetto d’attenzione di un largo pubblico? Semplice, realizzandone una serie televisiva da mandare in onda la domenica sera sul primo programma della tv nazionale. Ecco allora che tutti corrono a informarsi e a leggere, per captare la bravura dello scrittore, fare raffronti tra l’originale letterario, il suo riadattamento…

Victor Margueritte, “La Garçonne” (Recensione)

Faresti meglio a rassegnarti, mamma. Dopo la guerra noi ragazze siamo diventate tutte un po’ maschiette! Negli Anni Venti la figura femminile venne investita da una serie di cambiamenti estetici che ne segnarono profondamente l’immagine negli anni successivi. Taglio di capelli a caschetto, nessun corsetto, abiti comodi elaborati sui modelli maschili: è questa la garçonne,…

Stefania Auci, “I leoni di Sicilia” (Recensione)

Per quanto potesse amarla e considerarsi suo figlio, Palermo lo trattava da estraneo. Lui aveva provato a farsi accettare, l’aveva corteggiata con la ricchezza, aveva dato lavoro, aveva portato benessere.  Forse era questo che non gli perdonava: il lavoro. Il potere. Gli occhi aperti sul mondo quando invece Palermo i suoi occhi li teneva ben…

Jen Beagin, “Facciamo che ero morta” (Recensione)

Sono accurata. E… un’attenta osservatrice. Si impara molto dalle persone pulendo le loro case. Cosa mangiano, cosa leggono quando vanno in bagno, che pillole prendono la sera. Le cose a cui tengono, quelle che nascondono, quelle che buttano via. So tutto dell’alcol, della pornografia, dello stupido dildo sotto il letto. Conosco il vuoto delle loro…

Rachel Khong, “Bye bye vitamine!” (Recensione)

Affrontare attraverso un romanzo un tema delicato quale l’Alzheimer rischia molto spesso di far cadere l’autore nel terreno di uno stucchevole pietismo o, peggio, di un’incomprensibilità di fondo per la malattia e i malati stessi. Di inutili prove in tal senso finora se ne sono già avute abbastanza. Tutto ciò Rachel Khong, giovane autrice malaysiana…