Helen Jukes, “Il cuore di un’ape. Il mio anno da apicoltrice di città”

Durante l’epidemia da COVID-19 abbiamo visto quanto la Natura sappia rigenerarsi quando l’uomo, di solito prepotentemente presente, non interferisce col suo fluire. Dopo poche settimane di chiusura totale abbiamo visto immagini e video di animali che si riappropriavano degli spazi da tempo rubati loro dall’essere umano. Essi stavano cominciando a ritrovare una memoria antica, un…

Philippe Besson, “Un certo Paul Darrigrand” (Recensione)

Lo si potrebbe definire autoreferenziale, il nostro caro Philippe Besson, eppure dopo il successo insperato di Non mentirmi, l’autore francese ha pubblicato a stretto giro ben altri due romanzi autobiografici, andando a costruire una trilogia che ora in Italia è ferma al secondo volume, Un certo Paul Darrigrand e che speriamo venga completata dall’editore Guanda….

Jane Austen, “Emma” (Recensione)

Ritorno alla mia amata Jane Austen leggendo uno dei suoi romanzi più famosi: Emma. Inevitabile il paragone con gli altri romanzi già letti dell’autrice inglese – Orgoglio e pregiudizio e Persuasione. Posso dire con certezza che questo è risultato il mio preferito. Perché? Innanzitutto per il linguaggio e l’abilità narrativa della Austen, che a mio…

Philippe Besson, “Non mentirmi” (Recensione)

Perché tu non sei come gli altri, perché si vede solo te e neppure te ne rendi conto.Perché tu te ne andrai e noi resteremo. Il presente è un tempo fallace e menzognero se poggia su fragili pilastri di un passato non ancora narrato. Questo, Philippe Besson – l’uomo, prima dell’autore di questo romanzo –…

Albert Camus, “La peste” (Recensione)

L’abitudine alla disperazione è peggiore della disperazione stessa. Ci sono scrittori che grazie alle loro doti affabulatorie riescono a raccontare il presente, altri se la cavano meglio con le vicende del passato; poi ci sono quelli che, pur scrivendo da un tempo di giorno in giorno sempre più distante dal nostro presente, riescono a parlarci…

André Aciman, “Chiamami col tuo nome” (Recensione)

Vi capita mai di tentare in tutti i modi di ritardare la lettura di un libro perché vorreste che non finisse mai? A me succede raramente, eppure qualche volta, a dispetto della mia ‘famosa’ voracità di lettura, mi sorprendo a escogitare qualsiasi stratagemma volto a rallentarla, come leggere nel frattempo altri romanzi e racconti, dedicarmi…

La serie di Imma Tataranni di Mariolina Venezia, parte 1

Come può una serie di libri diventare oggetto d’attenzione di un largo pubblico? Semplice, realizzandone una serie televisiva da mandare in onda la domenica sera sul primo programma della tv nazionale. Ecco allora che tutti corrono a informarsi e a leggere, per captare la bravura dello scrittore, fare raffronti tra l’originale letterario, il suo riadattamento…

Victor Margueritte, “La Garçonne” (Recensione)

Faresti meglio a rassegnarti, mamma. Dopo la guerra noi ragazze siamo diventate tutte un po’ maschiette! Negli Anni Venti la figura femminile venne investita da una serie di cambiamenti estetici che ne segnarono profondamente l’immagine negli anni successivi. Taglio di capelli a caschetto, nessun corsetto, abiti comodi elaborati sui modelli maschili: è questa la garçonne,…