ArtShaker #82: parola e immagine nei dipinti di Cheri Samba

L’allestimento della mostra Magiciens de la terre nell’estate 1989 al Centre Pompidou di Parigi – in occasione del bicentenario della Rivoluzione Francese – segna il momento di svolta per la costruzione dell’ideale dell’arte africana contemporanea. Tuttavia, quest’ultima è un insieme caleidoscopico di tante tipologie d’espressione artistica, ciascuna con le proprie peculiarità e caratteristiche; fornire una…

ArtShaker #80: Infestati di ragnatele, pieni di minuscoli computers. Riflessioni sull’Arte e la Rete

“Il mondo è piccolo, il mondo è grande”, dichiarava  Battiato in Clamori, storico pezzo dell’album L’Arca di Noè dell’ ’82 che, con tono apocalittico, suggerisce agli attuali tempi di ricoveri e “confinamenti” riflessioni e probabili soluzioni di pensiero. Del resto, come non riscontrare – a maggior ragione oggi – nel rigo successivo, il suo medesimo…

ArtShaker #78: la mitologia nell’arte di Gino De Dominicis

«Io non sono mai stato molto interessato all’arte moderna, e neanche a quella antica.Preferisco quella antidiluviana». Tra le personalità più complesse ed enigmatiche del panorama artistico degli ultimi cinquant’anni, Gino De Dominicis ha saputo coniugare genialità e innovazione. Nel corso della sua lunga carriera è riuscito infatti a catturare e mantenere sempre alta l’attenzione su…

ArtShaker #73: Thomas Ruff e l’estetica della bassa risoluzione

Ciò che vedete qua sopra non è una foto d’infima qualità, pescata da una ricerca frettolosa e grossolana in Internet. Si tratta, a tutti gli effetti, di una fotografia artistica: jpeg ny02, realizzatadal fotografo tedesco Thomas Ruff. Molti si chiederanno come uno scatto del genere, con una così pessima risoluzione, possa ergersi addirittura a “opera…

ArtShaker #67: Yves Klein, o l’Arte dello Zen

In un precedente articolo abbiamo esaminato chi fossero i novorealisti e il loro nuovo modo di accostarsi alla realtà, riprendendo certe tematiche care al Dadaismo, il ritorno all’oggetto, filtrandolo attraverso il loro Io e la loro personalità artistica. In questo articolo analizzeremo la singolare figura di Yves Klein, tra i padri fondatori del movimento che…

ArtShaker #60: Unire per diffondere

Quando il tempo sembrava essersi fermato, l’unicità della parola – scritta o parlata – ha sprigionato la sua massima libertà nella facoltà di sconfinare qualsiasi ri-dimensionamento e chiusura. Ciò in virtù di una sua abilità sostitutiva del soggetto laddove, in mancanza di spazio in cui performare, l’individuo si è visto costretto ad affidare ad essa…

ArtShaker #58: il video alla prova dell’Arte Povera

Diciamoci la verità: questo 2020 non è iniziato col piede giusto. Abbiamo vissuto un momento drammatico per la storia dell’uomo, che ha generato paure, preoccupazioni ma soprattutto numerose vittime. Tra queste, con immenso dispiacere per noi storici dell’arte, si è aggiunto alla lunga lista anche Germano Celant. Il grande critico si è spento poco più…

ArtShaker #55: Yves Klein e Santa Rita da Cascia. Un possibile volo

Sembra paradossale che una santa come Rita, oggetto da lungo tempo di una fervente devozione popolare, abbia al suo seguito un così scarno corredo visivo, composto perlopiù da rappresentazioni votive stereotipate e di scarso valore. Eppure, così è. Tale fenomeno, per quanto bizzarro possa sembrare, può essere spiegato in virtù di alcuni elementi storici che…

ArtShaker #50: rileggere Kandinskij

Parziale alt alla produzione, ritorno a una vita semplice all’insegna di una rilettura delle prerogative e della laboriosità per assecondare un divenire temporale (più ostico a chi solitamente cede al vivere veloce), momenti di mancata speranza o addirittura scetticismo nei confronti delle forze disposte in campo contro l’emergenza sanitaria attuale; essi spingono a un ritiro…