ArtShaker #74: Goro di Gregorio e la “Madonna degli Storpi”

Camminando per le sale del Museo regionale di Messina l’attenzione dei visitatori non può non essere catturata da un’opera dalla dolcezza travolgente come la Madonna degli Storpi dello scultore senese Goro di Gregorio. Un pezzo unico nelle collezioni del museo per via la sua straordinaria importanza, questa infatti costituisce una delle rare testimonianze dell’attività dello…

ArtShaker #70: la Cattedrale di San Rufino ad Assisi

Siamo spesso abituati ad osservare il passato, la sua storia e le opere dell’umanità con sguardo esterno e distante, come se non potessero toccarci sul piano personale e non ci coinvolgessero mai direttamente. Ci avviciniamo alle arti per analizzare, per esaminare e approfondire in un continuo desiderio di arricchimento, accumulando conoscenza nel costante slancio in…

ArtShaker #69: Il Codex Purpureus Rossanensis, un tesoro calabrese

A Rossano Calabro, piccola e suggestiva città affacciata sullo Jonio, è da tempo immemore custodito un prezioso Evangeliario: il Codex Purpureus Rossanensis.Insieme alla Genesi di Vienna e al Frammento Sinopense di Parigi, riconducibili al medesimo scriptorium, è uno dei sette codici purpurei miniati ancora oggi esistenti, riportato alla luce nel 1880 da due studiosi tedeschi:…

ArtShaker #54: la Madonna dei denti di Vitale da Bologna, 1345

Vitale degli Equi, meglio noto come Vitale da Bologna, fu una delle personalità artistiche più importanti nel panorama bolognese del Trecento. La sua attività iniziò a Bologna intorno al 1330 e nell’arco di un decennio Vitale divenne un pittore di grande notorietà, cominciando a esser richiesto dai più importanti committenti del tempo. La sua fama…

ArtShaker #41: Coppo di Marcovaldo, maestro dell’arte precimabuesca

Siamo soliti immaginare gli albori dell’arte italiana nella figura quasi mitica di Cimabue, definito per lungo tempo il primo grande artista ad aver manifestato nel proprio lavoro i prodromi di quella che sarebbe poi stata la sensibilità prettamente umanistica. Questo sentire comune in gran parte è derivato da una certa trascuratezza nei confronti di ciò…

ArtShaker #21: i volti dell’iconografia paleocristiana, parte II

«Il suo [di Costantino] carattere è stato formato secondo il divino originale del sovrano supremo e la sua mente riflette come in uno specchio lo splendore della virtù di Dio. Perciò il nostro imperatore è perfetto in discernimento, bontà, giustizia, coraggio, pietà e devozione a Dio» Eusebio di Cesarea «[I soldati] giurano per Dio, per…