Albert Camus, “La peste” (Recensione)

L’abitudine alla disperazione è peggiore della disperazione stessa. Ci sono scrittori che grazie alle loro doti affabulatorie riescono a raccontare il presente, altri se la cavano meglio con le vicende del passato; poi ci sono quelli che, pur scrivendo da un tempo di giorno in giorno sempre più distante dal nostro presente, riescono a parlarci…

André Aciman, “Chiamami col tuo nome” (Recensione)

Vi capita mai di tentare in tutti i modi di ritardare la lettura di un libro perché vorreste che non finisse mai? A me succede raramente, eppure qualche volta, a dispetto della mia ‘famosa’ voracità di lettura, mi sorprendo a escogitare qualsiasi stratagemma volto a rallentarla, come leggere nel frattempo altri romanzi e racconti, dedicarmi…

Carmen Korn, “È tempo di ricominciare” (Recensione)

Era un giorno che non speravano più di vivere, che avevano smesso di aspettare. Ma era bello viverlo. Il racconto delle vite di quattro donne amburghesi, Henny, Käthe, Ida e Lina, prosegue col secondo volume della Jahrhundert-Trilogie, È tempo di ricominciare, di recente pubblicato in Italia da Fazi editore. Col primo capitolo della trilogia, Figlie di una nuova…

Dido, “Still on my mind” (Recensione)

Nel panorama musicale contemporaneo sono davvero pochi i cantanti che si possono permettere di prendersi lunghe pause per lavorare su nuovi dischi che non scendano troppo a compromessi con le tendenze passeggere. Dido è una di questi. Dopo la doppia stoccata che l’ha in un certo senso travolta, col drastico calo di consensi – e di vendite…

Pier Paolo Pasolini, “Lettere luterane” (Recensione)

«Ecco che essi ti insegnano a non splendere. E tu splendi, invece, Gennariello»    Mi è capitato tra le mani, impensatamente, un volumetto che raccoglie alcuni interventi o articoli di Pier Paolo Pasolini, pubblicati nel corso del 1975 sul quotidiano “Il Corriere della Sera” e sul settimanale “Il Mondo”. Si tratta di un anno importante…

Hozier, “Wasteland, Baby!” (Recensione)

Il 2014 segnò l’anno della svolta per il cantautore irlandese Andrew Hozier-Byrne, conosciuto dal grande pubblico semplicemente come Hozier. Take me to church, il singolo che chiunque di sicuro avrà ascoltato almeno una volta, ricevette una nomination come “canzone dell’anno” dei Grammy dell’anno successivo, mentre altri prestigiosi riconoscimenti di lì a poco arrivarono per una delle voci…

#Behemothconsiglia di Ferragosto: Han Kang, “La vegetariana”

Il fascino per quel qualcosa che non rientri nel sistema mentale preconfezionato “all’occidentale” rapisce da sempre noi lettori europei (e non solo). Il mondo dell’Estremo Oriente – così come la sua letteratura – col suo essere fuggevole, imprevedibile ed intriso di spiritualità, ci si propone come fuga dal mondo conosciuto. Tra le proposte letterarie più…

Roberto Alajmo, “L’estate del ‘78” (Recensione)

La letteratura contemporanea può ancora apportare un contributo positivo all’indagine dell’animo umano e delle relazioni interpersonali, in particolare quelle familiari? Si tratta di un compito arduo che, vista la grande mole di romanzi finora pubblicati su questi temi, può condurre a soluzioni insipide e senza particolare spessore. L’ultimo romanzo di Roberto Alajmo, edito da Sellerio,…